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spiaggia 93 riccione

 

 

 

 

 

Spiaggia, una meravigliosa spiaggia riccione dove trascorrere le vostre vacanze, vicino a viale Ceccarini, nella zona del porto canale.

Per le previsioni del tempo a riccione

a riccione sono centinaia i divertimenti , discoteche parchi acquatici

Tanti servizi per bambini, webcam a riccione, 3 parchi gioco, giochi gonfiabili, fasciatoio, servizio meteo, webcam in diretta a riccione, sabbia,sole, vacanze al mare.

Altri servizi: internet point, cassette di sicurezza, deposito materassini gonfiabili e tavole a vela, braccialetti per bambini antismarrimento, animazione baby sitter, palestra, ping pong, pedalò, bocce, calcetto beach tennis. le spiagge di riccione, il meglio!!

Sicuramente una delle piu' antiche spiagge riccione

Una elegante spiaggia a riccione con finissima sabbia e tanti servizi per bambini di tutte le eta.

il divertimento e'assicurato per tutti, campi da tennis da tavolo e beach tennis, tenti giochi gonfiabili e tappeti elastici dove saltare in allegria

bagnino, turismo , mare Adriatico, 3 days, hotel , webcam live, non dimentichiamo la spiaggia94, anch'essa ricca di attrazioni e altro!!

Cortesia, professionalità fanno della Spiaggia 93 la piu' confortevole  spiaggia dove trascorrere le vostre vacanze sulla riviera romagnola.

Non tutte le spiagge sono uguali e questo vale soprattutto a Riccione dove i piedi nella sabbia si possono mettere 24 ore al giorno sia che si voglia semplicemente prendere il sole (l'elioterapia a Riccione è possibile tutto l'anno), sia che si voglia muovere i primi passi per una carriera da professionista in uno dei tanti sport da spiaggia che vedono a Riccione centinaia di campi di gioco attrezzati. Dai sempre più presenti (e costosi) racchettoni da beach tennis al sempre più raro frisbee (che però ogni anno porta a Rimini migliaia di appassionati in occasione del Paganello) passando per i campi da beach volley e beach soccer a Riccione non manca proprio nulla per gli sport di squadra e ancora meno manca per chi ama le discipline individuali sulla sabbia e sull'acqua (dal kitesurf alla canoa, dalla corsa al nordic walking, etc). Se di giorno i padroni incontrastati delle spiaggia sono i bambini che scorrazzano agili sotto l'occhio vigile dei genitori, la notte la spiaggia di Riccione cambia volto ed è invasa dai giovani che a ritmo di musica si incontrano nei tanti locali che li accolgono direttamente sulla sabbia e che dall'ora dell'aperitivo iniziano la trasformazione che li rende quanto di più simile ad una discoteca sia possibile diventare.
 

questa e' una meravigliosa webcam sulla spiaggia di Riccione
 

poi se volete scoprire le previsione del temp a riccione potete visitare meteoriccione, il meteo a riccione e dintorni

Eco Spiagge Riccione -

Eco Spiagge Riccione 

La spiaggia nel cuori di Riccione a fianco a V.le Ceccarini

 

 

RICCIONE LE ANTICHE ORIGINI

Arcioni, l'antica Riccione
Il nome di Riccione ha ancora un'origine incerta, dove convivono molte ipotesi; una di queste è che provenga dalla parola bizantina Arkeion che si riferisce alla pianta della lappa che cresceva sulle spiagge e che era usata contro artrite, tosse, raucedine e ulcera.
Il nome "Arcioni" è usato per la prima volta nel Codice Bavaro, un manoscritto della Camera arcivescovile che annota le donazioni ed i possedimenti della Chiesa di Ravenna nella Pentapoli.


LE ANTICHE ORIGINI DI RICCIONE

Le origini di Riccione sono molto antiche. Sono stati infatti ritrovati resti dei primi villaggi del Neolitico, datati al II millennio a.C. (età del Rame), nel Comune di Misano, confinante con Riccione.
Nel periodo del bronzo, la via Flaminia inizia a svolgere il suo ruolo di collegamento unendo i gruppi di abitanti dell'area adriatica, come dimostra la scoperta di un insediamento urbano (di 4000 mq) evoluto sia culturalmente che economicamente, con abitazioni a pianta rettangolare e canali di scolo.
Nell'età del ferro si sviluppa la prima civiltà Villanoviana con una struttura sociale, con centro a Verucchio caratterizzata da una divisione in classi e l'introduzione della proprietà privata
La sua decadenza permetterà l'insediamento di popolazioni celtiche che verranno poi respinte dai Romani.
I Romani nel 295 a.C. iniziano un rinnovamento completo, con la fondazione di Ariminum (ora Rimini) dove si insediano molte famiglie e in questo periodo la via Flaminia diventa arteria principale di collegamento per le attività produttive che vanno insediandosi.
La crisi dell'impero romano fu caratterizzato da non solo dalle invasioni barbariche dal III secolo ma anche da un periodo climatico particolarmente freddo che portò a cambiamenti ambientali ed alla conseguente diminuzione degli insediamenti abitativi e produttivi fino al Medioevo.
Nel 1371, la cappella di San Martino in Arzone contava 26 case con un centinaio di abitanti dediti all'agricoltura e residenti lungo la via Flaminia, lontani dalle spiagge su cui sbarcavano i pirati ed i corsari che nemmeno le torri delle Fontanelle e della trinità, costruite dal governo pontificio nel 1673, riuscirono a fermare


I SIGNORI DI RICCIONE: GLI AGOLANTI

I Signori di Riccione furono gli Agolanti, una famiglia fiorentina in esilio che si rifugiò nella zona nel 1260 e che ebbe legami con casate influenti tra i quali i Malatesti, signori di Rimini, ricoprendo cariche importanti nell'amministrazione riminese.
Gli Agolanti, che possedevano palazzi anche a Rimini, utilizzavano il castello sulle colline di Riccione come luogo di residenza e di villeggiatura dalla quale controllare i possedimenti con la loro attività agricola e nel quale ospitarono personaggi importanti tra cui, nel 1657, la Regina Cristina di Svezia in viaggio verso Roma, alla quale fecero conoscere anche le acque termali di Riccione.
Il castello, passò poi ad altre famiglie dal 1700 e nel 1786 fu danneggiato da un terremoto. In seguito fu abbattuto parzialmente ed adibito a casa colonica. Ridotto ormai in ruderi, nel 1982 fu ceduto dalla Famiglia Verni di San Giovanni in Marignano al Comune di Riccione che ha provveduto a ristrutturarlo ed a trasformarlo in un Museo.


GLI ALBORI DEL TURISMO
Il turismo fu sconosciuto fino a quando Don Carlo Tonini intraprese questa direzione convincendo, nel 1867, il Comitato Bolognese ad inviare per la prima volta a Riccione, ospiti degli abitanti della zona, 106 bambini affetti da scrofola per denutrizione. Nel 1877 venne costruito il primo Ospizio Marino, nell'area dove che in futuro ospiterà il "Grand Hotel" e la sua vita mondana.
Tuttavia la vera villeggiatura a Riccione iniziò verso il 1880 quando un nobile riminese, il Conte Giacinto Martinelli, iniziò a costruire sulle sue numerose proprietà sul mare grandi viali alberati ed eleganti villini.
Questo periodo trasformò il villaggio di Riccione in una elegante stazione climatica.

 

 

 

 


I CECCARINI, I BENEFATTORI DELLA CITTÀ
Il medico Giovanni Ceccarini, con la moglie statunitense Maria Boorman Wheeler vissero a Riccione nella seconda metà del 1800, quando ancora Riccione era una povera comunità di agricoltori e di pescatori. I signori Ceccarini animati da grande generosità, furono i veri promotori della zona intraprendendo molte iniziative sia assistenziali che sociali.
In particolare la signora Maria Ceccarini, rimasta vedova, dimostrò non solo la sua benevolenza ma anche una lungimiranza imprenditoriale stupefacente.
Maria Ceccarini sostenne la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Riccione, e la distribuzione giornaliera di pasti alle famiglie indigenti. Nel 1891 inaugurò il primo asilo infantile a Riccione, dove si utilizzava un metodo pedagogico basato sullo sviluppo della personalità infantile e non di semplice assistenza, inoltre la relativa retta era proporzionata ai redditi della famiglia del bambino.
Dato che l'unico ospedale, era a Rimini ed era riservato ai residenti in quel comune, nel 1893 iniziò la costruzione dell'ospedale "Ceccarini" dove i poveri venivano curati gratuitamente. Anticipò nel 1895 il capitale necessario alla costruzione del porto di Riccione permettendone la sua edificazione nel 1901 ma realizzò anche a sue spese la strada di accesso.
Alla sua morte lasciò la villa dei Ceccarini, con annessa una vasta proprietà terriera che ne permettesse il sostentamento economico, all'Ospedale disponendo inoltre che venisse eretto Ente morale.


IL PRIMO TURISMO DELLA "PERLA VERDE DELL'ADRIATICO"
Agli inizi del 1900 la piccola Riccione attirò i primi turisti, venuti per la vita di spiaggia e per l'eleganza della buona borghesia. Questo trasformò il paese, vennero aperte locande e trattorie adattando cascinali e case coloniche; nel 1901 sorge il primo Hotel e lungo i viali alberati che caratterizzeranno per sempre Riccione, vennero costruiti raffinati locali. La vita si sviluppò lungo il punto centrale della località turistica: viale Viola, che ancor oggi mantiene il suo ruolo centrale come punto d'incontro col nome di "Viale Ceccarini".
La Prima Guerra Mondiale interruppe l'espansione della città ma già negli anni '20 riprese il suo sviluppo economico con alberghi, villini ed eleganti locali per la vita mondana, sempre comunque caratterizzati dal verde dei suoi viali.
L'autonomia da Rimini, ottenuta il 19 ottobre del 1922 permise importanti investimenti che la resero famosa in tutta Europa come i moli in cemento del porto, il lungomare, i ponti che la congiunsero a Rimini sulla linea litorale e gli investimenti nella promozione turistica.
 

LE VACANZE RICCIONESI DELLA FAMIGLIA MUSSOLINI
La popolarità di Riccione raggiunge anche la Famiglia Mussolini che arrivò nel 1926 a nel 1934 acquistò la splendida villa con campo da tennis che diverrà la residenza estiva fino al 1943. Il Duce amò molto Riccione e le dono grande fama internazionale promuovendo il suo pensiero populistico con le robuste nuotate e la sana vita al mare, incontrando il popolo ma anche personaggi importanti come il cancelliere austriaco Dolfuss. I figli del Duce Vittorio e Bruno promossero infinite manifestazioni sportive e mondane a livello internazionale come le corse dei dinghiese e dei motoscafi, campionati di tennis e di pallacanestro, premi letterari,cinematografici e di reginette. Tutti questi prestigiosi eventi fecero sì che i giornali ed i Cinegiornali Luce diffondessero in Italia non solo la voglia di mare e vacanza ma anche la notorietà di Riccione.


DALLA VACANZA D'ELITE ALLE VACANZE DI MASSA
Il ventennio fascista sviluppa magnificamente le qualità turistiche della città, Riccione si arricchisce di tutte le strutture necessarie alla sua collocazione sociale, con gli ormai tanti alberghi, i locali famosi ed il teatro nel quale si esibirono i più grandi artisti del tempo.
Il periodo della Seconda Guerra Mondiale fu drammatico anche per Riccione, che però seppe rinascere negli anni seguenti del boom economico divenendo negli anni '60 il fulcro della vita turistica mondana internazionale, con la presenza costante dei personaggi più famosi del mondo della cultura e dello spettacolo.
Gli anni '70 ed '80 sono invece stati caratterizzati da un turismo tipicamente di massa, dove si affollavano le persone in spiaggia e negli hotels. Dalla fine degli anni '90 Riccione ha intrapreso un nuovo modo d'essere, in cui coniuga la vita mondana ed il divertimento con la salute ed il benessere e le tradizioni della cultura romagnola.